lunedì 2 luglio 2012

Le mie matrioshke ready-made

Non ho detto niente a nessuno... maaaaa in tutto questo tempo sono stata impegnata anche a creare un progetto con quale ho partecipato alla decima edizione del Concorso Internazionale di Design Trieste Contemporanea.


TEMA DEL CONCORSO 2012
In un mercato dei consumi densamente affollato, dove il design è dappertutto (e in nessun luogo) ci sono oggetti che appartengono a un passato recente di cui sono state perse le tracce. Sono oggetti anonimi o di uso quotidiano, in piccola serie o in produzione di massa. Con l’obiettivo di costruire un grande atlante della memoria dedicato al design anonimo dei Paesi dell’Europa centro orientale, per quest’edizione del concorso ai partecipanti è chiesto di individuare un oggetto di memoria, in grado di testimoniare un’abilità progettuale, semplice o complessa, comunque significativa. L’oggetto può essere un utensile per la casa, un arredo, ma anche strumenti e attrezzi professionali o piccoli elementi per edilizia. Ai partecipanti – una volta individuato l’oggetto – è chiesto di fotografarlo su fondo bianco, di tracciarne per iscritto una breve storia, di annotare le motivazioni della scelta e di procedere quindi a un progetto di riuso/ridefinizione, che può concretizzarsi in un semplice cambio di funzione o in un progetto di ready-made.


Secondo voi a che cosa potevo pensare se non alle mie amate matrioshke! Si, ho dovuto inventarmi qualcosa proprio con loro, le mie grandiose amiche colorate! Un progetto ready-made... dove le matrioshke diventano dei vasi e dentro quali crescono dei fiori VERI!
L'idea che da dentro di loro possa crescere qualcosa mi è piaciuto subito ed ecco che ho piantato dei fiori veri dentro di loro!

E' stata una piccola avventura costruire il mio progetto perché avevo a disposizione soltanto 3 giorni per assemblare il tutto.. e poi non vi dico il traffico per farmele mandare direttamente dalla Moldavia :))) Ho dovuto scomodare un po' di gente e come sempre anche la mia amica Daniela Cucu che ringrazio infinitamente!!! Lei mi aiuta sempre nel realizzare tutte le mie pazze idee! 

Anche al Brico ormai mi conoscono tutti...:) per questo progetto ho dovuto comprare tante cosette.. i pezzi di legno tondo, la colla mille chiodi, l'impermeabilizzante (che ho spruzzato dentro le matrioshke così il legno non assorbe l'acqua), i colori, la vernice trasparente etc... già, un bel lavoro!!!

Ed ecco delle foto...







La mia motivazione:
Quand'ero piccolina i miei occhi si fermavano spesso su questo oggetto che mi faceva volare con la mente. Oggi, da bimba un pò cresciuta, ritrovo le medesime sensazioni positive. Per questo motivo ho pensato di creare un piccolo giardino colorato che mi riporta alla verde Moldavia. Lego la simbologia della Matrioska alla figura della "madre", dal cui grembo cresce la vita che pianta le sue radici e si innalza ad un mondo irraggiato da un caldo sole. Natura e "Uomo" sono per me un tutt'uno: una simbiosi unica e speciale. Colei che contiene tante altre piccole donne, a loro volta custodi di vita, porta la crescita di una pianta e con la ragione e l'intelletto (la testa) poggia il peso dell'esistenza su un solito terreno. I colori e l'armonia, infine, rendono "il gioco" sereno ed armonico.


E' venuto forse un po' kitsch...:)) ma vi posso garantire che è adorabile.. 
Peccato che non è stato selezionato... e vabbè.. importante è partecipare e far sviluppare e arricchire il nostro lato creativo! Serve sempre l'input per creare qualsiasi cosa!

Buona creatività a tutti!!!
Bacioniiii


6 commenti:

daniela ha detto...

io trovo la composizione molto particolare...brava!

ana basoc ha detto...

Wow! Grazie Daniela! Mi fa tanto piacere sapere che ti piace!
Bacioni

airali ha detto...

Wow che colore! Bellissima idea!!!

Daniela Cerri ha detto...

Meraviglia per i miei occhi! Tutto mi fa pensare che suia questa la tua strada!!! Insisti Ana in questo cammino, un'bbraccio mia sorellina!

ana basoc ha detto...

Grazie Airali!!! ;)

Grazie Dany, sei dolcissima! Grazie per essermi sempre accanto!! Muackkk

Paola Santini ha detto...

Molto originale, mi piace